Il Michelangelo: esperienza gourmet in aereoporto

La scelta della location di questo interessante luogo di ristorazione  è senz’altro originale.Ispirato ad altri esempi illustri, quali Gordon Ramsey a Heathrow, Le Train Bleu a La Gare de Lyon o il Grand Central Oyster Bar alla Central Station di New York, “Il Michelangelo” è, infatti, il primo ristorante gourmand in Italia situato all’interno di un aeroporto.

Collocato al terzo piano  di Milano Linate, all’interno dei varchi doganali, questo ristorante offre ai passeggeri la possibilità tra un volo e l’altro di fare un viaggio tra i sapori, alla scoperta di pietanze innovative e creative.

Questo ambizioso progetto, nato da un’idea di MyChef e SEA, si propone di diventare un importante punto di riferimento per la ristorazione milanese, capace di stupire e incuriosire al tempo stesso.

L’allestimento è moderno ed essenziale. Gli arredi sono firmati dai grandi nomi del design. I tavoli e le sedie sono ciascuno diverso dall’altro e diventano un ulteriore motivo di piacevole attrazione. Anche i quadri alle pareti sono stati scelti con cura per realizzare un perfetto connubio fra cibo, arte e design.

Il tutto è  reso ancora più intrigante dalla  spettacolare vista che si gode dalla vetrata  che dà sul piazzale aeromobili, che permette di assistere al dinamico susseguirsi di aerei, che atterrano e prendono il volo.

La particolarità del luogo viene enfatizzata ulteriormente da una cucina d’eccellenza affidata alla riconosciuta professionalità dell’executive chef Michelangelo Citino, uno dei cuochi emergenti sulla scena gastronomica nazionale, affiancato dal giovane e geniale Fabio Aceti.

I piatti proposti sono frutto di uno studio scrupoloso sulle materie prime di stagione al fine di conservarne colori, profumi e sapori.

Nella carta sono presenti diversi menù, che variano a seconda del tempo a disposizione: ci sono proposte  sia dedicate ai viaggiatori che hanno rigorosi orari e devono avere la certezza di un servizio in tempi ridotti, sia percorsi di degustazioni studiati per coloro che vogliono passare una serata speciale, concedendosi il piacere di un’esperienza sensoriale, una distrazione in attesa del prossimo viaggio.

Le proposte giocano sui contrasti e su abbinamenti insoliti e ricercati, spesso inediti e sconosciuti, degni di una cucina creativa e innovativa di altissimo livello.

Elaborata e curata anche la presentazione dei piatti, che sembrano piccole opere d’arte  e che vengono spiegati con cura e accompagnati da un servizio impeccabile. Varia e valida anche la scelta dei vini.

Tra i piatti che ci hanno maggiormente colpito segnaliamo la crema di cavolfiore affumicato con ricci di mare e passion fruit e il gambero rosso di Mazzara del Vallo marinato con cocco e granita all’ananas e olio alla menta. Da provare anche, soprattutto consigliato a chi a poco tempo a disposizione, il menù hamburger gourmet con dolce e birra.

Insomma un’esperienza da cogliere al volo sia per chi parte che per chi resta.

 

Alcune informazioni sugli Chef

Michelangelo Citino esordisce come allievo di Alviero Marchesi. Lavora in diversi ristoranti prestigiosi, quali il Quinsana di Capri,  il Giannino di Milano, il Luigi XV di Montecarlo, il Principe di Savoia e il Park Hayat di Milano.
Ha avuto come mentore Davide Oldani ed ha arricchito la sua formazione con esperienze internazionali, per esempio ha lavorato in Francia con Alain Ducasse.

Nel 2011 assume la direzione del T-Design Restaurant Cafè della Triennale di Milano. MyChef lo incarica quindi di dare vita al “Michelangelo”, un nuovo “concept” che si ispira a grandi realtà internazionali.

 

Fabio Aceti proviene dalla scuola di Alviero Marchesi  e ha incominciato la sua attività al Savini di Milano.
Prima di approdare al Michelangelo passa per “Il Desco” e per l’“Antica Osteria del Ponte”. Anche nel suo curriculum troviamo un esperienza internazionale, maturata a Londra al “Roux at the Landau”.

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