Appius 2015:il più prezioso tra i vini della Cantina San Michele Appiano

Una linea di vini bianchi da collezionare che raggiunge il culmine dell’eccellenza qualitativa con Appius 2015, un gran vino che regala straordinarie emozioni

Il vino è come un’opera d’arte: unico, inconfondibile ed in grado di suscitare emozioni.

Grazie alle innumerevoli variabili che concorrono alla sua realizzazione (uva, terreno, fattori pedoclimatici, tecniche di produzione e affinamento, scelte enologiche) ciascuna annata si differenzia dalle altre, mantenendo un proprio carattere distintivo.

Se quest’affermazione è vera in generale, risulta particolarmente azzeccata per descrivere Appius, l’esclusiva Cuvée della Cantina San Michele Appiano.

Un’etichetta nata quasi per caso, dalle visite in campagna dell’enologo della cantina Hans Terzer, che ha notato l’esistenza di uve di singole viti con pochi grappoli. Materia prima di eccellente qualità, ma non adeguatamente valorizzata confluendo all’interno della produzione complessiva.

Questa osservazione ha indotto il celebre wine maker, non a caso considerato uno dei migliori al mondo, ad avviare un processo di sperimentazione. Partendo dall’esperienza maturata con i vini bianchi della Linea Sanct Valentin, ha deciso così di creare, con le migliori uve provenienti da vecchi vigneti con resa minima, un vino completamente nuovo, capace di rispecchiare fedelmente il millesimo.

Nel 2010 nasce quindi la linea Appius, una wine collection che fin dall’inizio è stata in grado di entusiasmare ogni anno gli appassionati di vino di tutto il mondo.

Appius è costituito da un blend di uve provenienti da diversi vitigni: Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon, che vengono raccolte proprio nei vigneti del comune di Appiano (da cui il nome Appius, che deriva dal latino e significa proprio “Appiano”).

Questa linea presenta una particolarità: viene reinterpretata ogni anno. Anche se dalla prima alla quinta edizione la “formula” rimane la stessa, di anno in anno variano in termini percentuali le proporzioni dell’assemblaggio, così come diverso è il design dell’etichetta.

Ogni bottiglia rispecchia quindi la singola annata, in quanto è unica nel suo genere, un autentico capolavoro da collezionare.

Ad ottobre è stata presentata, in occasione della MWW, l’annata 2015, che ha tutte le carte in regola per diventare il capolavoro qualitativo della cantina San Michele Appiano, espressione degli altissimi livelli di eccellenza raggiunti.

La cuvèe del 2015 vede predominare lo Chardonnay (pari al 55%), così come era successo nella maggior parte degli anni precedenti.

Appius 2015 viene fatto fermentare e affinare principalmente in piccole botti di legno. Dopo dodici mesi di affinamento in legno viene travasato in tini di acciaio, dove matura per quasi tre anni sulle fecce fini.

Favorito dalle buone condizioni climatiche di quest’annata eccezionale – considerata dai viticoltori una delle migliori annate dell’ultima decade – Appius 2015 è un vino bianco secco strepitoso, elegante, sontuoso, intenso e complesso.

Colpisce per la sua armonia tra intensi profumi, mineralità, vivace freschezza e persistenza aromatica. Il colore si presenta luminoso giallo paglierino con brillanti riflessi verdognoli.

Intenso e ricco, in primis si sente frutta tropicale: ananas, mango, kiwi e banana. In seconda fascia: frutti a polpa bianca come mela, pera, melone, albicocca e pesca con lievi toni agrumati. Lasciandolo respirare, emergono discrete fragranze tostate e di tabacco.

Al gusto risulta compatto e masticabile combinato a una beva fresca e vivace. Palato equilibrato e rotondo con toni a carattere balsamico di menta e resine alpine. Il finale è lungo ed intenso. Un vino di buona acidità e struttura, che non teme il tempo ed ha un grande potenziale di invecchiamento.

Molto facile da abbinare, Appius 2015 è ottimo per accompagnare piatti di pesce in tutte le sue varianti, si combina perfettamente anche con pietanze della cucina asiatica ed è ideale anche per piatti gustosi e di media struttura, che vedono protagonisti la carne bianca e la selvaggina.

Una menzione particolare merita l’etichetta: fine, elegante e raffinata, così come il vino che contiene, che comunica già a prima vista che si tratta di una bottiglia preziosa.

Su di uno sfondo nero si innesca una nebulosa dorata, costituita da infiniti punti con al centro un cerchio. Espressione della sintesi di molteplici sfaccettature: diverse uve, vitigni, persone, famiglie, esperienze che pur mantenendo la propria individualità si fondono all’unisono per dar vita ad un grande vino in grado di suscitare infinite sensazioni.

Un’edizione limitata veramente esclusiva, di cui saranno prodotte solo 5.000 bottiglie, che sarà disponibile sul mercato a partire da Dicembre 2019.